Le parole del ministro Nordio sono
gravissime. Paragonare i magistrati italiani ai mafiosi é di una
gravità inaudita e se lo fa il Ministro della giustizia in
carica, sa tanto di eversione. Ricordiamo al Ministro Nordio che
il Consiglio Superiore della Magistratura è un organo di
rilevanza costituzionale presieduto dal Presidente della
Repubblica. La presidente Meloni ha il dovere di prendere
immediatamente le distanze da un ministro che piccona le
istituzioni democratiche, contro lo stesso giuramento formulato
sulla Costituzione”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando,
responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito
Democratico.
“Nella mia vita, attraverso l’impegno quotidiano nell’antimafia
sociale con Libera, ho imparato che la politica non è un
esercizio di retorica, ma una pratica di responsabilità dettata
dai principi della legalità e della giustizia. È inaccettabile
che la voce del Governo possa strumentalizzare un tema delicato
come il referendum sulla magistratura. La magistratura
rappresenta un pilastro fondamentale del nostro Paese e non può
essere usata come terreno di scontro ideologico o elettorale,
specialmente quando in gioco c’è il contrasto alla criminalità
organizzata” aggiunge la senatrice.
“Se il Ministro Nordio ha dimenticato il prezzo pagato dallo
Stato in questa lotta, sono pronta a elencargli, uno per uno, i
nomi di tutti i magistrati indipendenti che sono stati uccisi
dalla mafia mentre adempivano con coraggio e onore al proprio
dovere. A loro dobbiamo rispetto, non riforme che rischiano di
indebolire chi oggi prosegue il loro lavoro. Il Ministro Nordio
deve chiedere scusa non solo ai magistrati, ma a tutti coloro
che della mafia sono stati vittime” conclude Rando.