«La legge di bilancio non è solo un esercizio contabile: è la fotografia delle priorità politiche di un Governo. E in questa manovra il contrasto alle mafie e alla corruzione è, ancora una volta, completamente assente». Lo ha dichiarato in Aula la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e Lotta alle mafie del Partito Democratico.
«Sono stati respinti emendamenti equilibrati e sostenibili – ha proseguito – a partire da quello che rafforzava le tutele economiche per i testimoni di giustizia, assicurando risorse nel lungo periodo e prevedendo la reversibilità dell’assegno periodico per i superstiti. Una proposta di civiltà giuridica, che avrebbe affermato un principio semplice: lo Stato non abbandona chi ha scelto la legalità».
«Nessun incremento per il Fondo delle vittime di mafia, nessun rafforzamento per i beni confiscati e per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, nessuna risorsa aggiuntiva per la diffusione della cultura della legalità e della responsabilità», ha aggiunto Rando. «La sicurezza non si costruisce solo con la repressione penale o con gli slogan – ha concluso – ma con politiche strutturali di prevenzione, sostegno sociale ed educazione civica. Questa manovra aveva l’occasione di rafforzare gli strumenti di contrasto alle mafie. È un’occasione che il Governo ha scelto di perdere».


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