“Quello approvato oggi dal Senato è un decreto sbagliato, che colpisce il dissenso e non affronta il problema reale dell’aumento dei reati. È il terzo provvedimento di questa natura e non porterà più sicurezza, ma rischia di produrre l’effetto opposto”.
Lo dichiara la senatricE, Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.
“Lo abbiamo detto in tutti i modi, dentro e fuori l’Aula: non è questa la strada. Eppure il Governo ha scelto di non ascoltare, respingendo tutti i nostri emendamenti. Il risultato è un testo che aumenta le pene contro i minori senza agire sulle cause profonde del disagio giovanile e senza investire sui pilastri dell’inclusione sociale, a partire dalla scuola”.
“Ma c’è un punto ancora più grave: è stato ignorato tutto ciò che avrebbe potuto rafforzare davvero la cultura della legalità. Nessuna misura a sostegno dei sindaci intimiditi, nessun intervento concreto per i familiari delle vittime di mafia, nessun potenziamento degli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata”.
“Quando si sta contro le mafie si deve essere conseguenti: non bastano gli slogan o le dichiarazioni. Gridare ‘legalità’ senza investire davvero su chi la difende ogni giorno significa fare propaganda, non sicurezza”.
“Per noi la sicurezza è un’altra cosa: è prevenzione, è giustizia sociale, è presenza dello Stato nei territori. Questo decreto va nella direzione opposta”, conclude Rando.