“Oggi sono stata a Medolla al sit-in insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento Gambro-Vantive, ai sindacati e ai sindaci del territorio. Siamo al loro fianco per difendere un presidio industriale strategico del distretto biomedicale modenese e oltre cinquecento posti di lavoro che non possono essere messi a rischio da scelte calate dall’alto e prive di un piano industriale credibile”.
Lo dichiara la senatrice modenese del Partito democratico Enza Rando, che aggiunge: “La Regione Emilia Romagna ha già aperto un tavolo di crisi, ma adesso chiediamo al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di convocare con urgenza un tavolo di confronto tra azienda, organizzazioni sindacali, istituzioni locali e Regione per fermare la chiusura dello stabilimento e garantire trasparenza sul futuro del sito di Medolla. Non è accettabile apprendere della vendita senza certezze su continuità produttiva e occupazionale”.
“Il biomedicale è un’eccellenza del nostro territorio e del Paese. Servono responsabilità e impegni chiari per tutelare lavoratori e competenze. Per questo depositerò un’interrogazione parlamentare al ministro Urso affinché il Governo intervenga immediatamente e si assuma la responsabilità di salvaguardare questo sito produttivo e il suo indotto”, conclude Rando.


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