“L’ordine di espulsione che colpisce un
nostro connazionale e’ inquietante, per la figura di osservatore
imparziale e di difensore dei diritti civili che viene
allontanato dalla Serbia, peraltro senza che sia stata resa
pubblica una concreta giustificazione alla base del
provvedimento, se non un assai poco credibile ‘rischio per la
sicurezza’”. Lo dichiara la segretaria della commissione
Politiche Ue del Senato Tatjana Rojc (PD). “Rileviamo che il
tema della liberta’ di stampa e quindi dell’agibilita’ politica
individuale e collettiva si pone seriamente, soprattutto in
tempo elettorale, e dunque auspichiamo che le autorita’ serbe
valutino a fondo l’impatto delle loro decisioni e le rivedano.
Il processo e la dialettica democratica non solo tollerano ma
richiedono testimoni scomodi”.