“Al primo assestamento della Giunta Fedriga nel ’18 ci accusavano per una quarantina di milioni di disavanzo e adesso loro devono coprire un megabuco da 300 milioni a fronte di servizi peggiori. Il tempo è galantuomo e ora viene alla luce cosa c’era sotto anni di attacchi virulenti al centrosinistra: chiacchiere e distintivo, arroganza e incapacità”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (PD), commentando il disavanzo previsto per il 2023 dalle tre Aziende sanitarie regionali del Friuli Venezia Giulia. “L’assessore Riccardi è il dominus assoluto della sanità Fvg e- continua la senatrice- prima o poi dovrà rispondere di quando al suo primo mandato prometteva che ‘la creazione dell’Azienda zero evita uomini soli al comando e terrà sotto controllo la spesa’, perché Arcs è il cuore del fallimento di una riforma nata male e gestita peggio”. Per la senatrice “anche alla prova del Covid, è stata sottovalutata colpevolmente la fase iniziale della pandemia che ha abbassato clamorosamente l’indice di sopravvivenza in Fvg. Con troppi parametri di valutazione in rosso, con la spesa fuori controllo, con il personale che tuttora manca e fugge, il centrodestra ha portato la sanità regionale in un gorgo di contraddizioni e paralisi. E per il futuro- conclude Rojc- non si vede cambio di rotta”


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