“Marcinelle e’ la prova che ha ragione Brecht: alla fine di ogni conflitto a soffrire la fame e a pagare il prezzo e’ sempre e solo la povera gente, tra i vinti e persino tra i vincitori. I nostri minatori morti nelle viscere della terra sono stati anche vittime postume di un’Italia che aveva fatto una guerra e l’aveva persa. Era un’Italia tutta da ricostruire e che ancora brancolava in cerca di un posto in Europa”. Lo si legge in una nota della senatrice Tatjana Rojc. “Anche dal Friuli e’ stato versato un obolo in vite umane in cambio di pane e speranza, anche dalle terre della Venezia Giulia e del Litorale sloveno in tanti sono partiti spesso per sempre. Ricordare oggi – conclude – e’ il minimo dovuto per quanto accadde allora, ma il vero compito e’ un altro: essere degni con le nostre opere di quei sacrifici”.


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