Rojc (Pd), stop al taglio dei fondi e più informazione Rai in friulano

(ANSA) – TRIESTE, 11 OTT – “Ci siamo uniti in un grande
abbraccio 50 anni fa quando il Friuli è stato devastato dal
terremoto, e ha saputo risorgere più forte di prima. Tutti
abbiamo dato una mano e siamo diventati una vera comunità
regionale con le sue peculiarità che definisce l’unicità di
questo nostro territorio, cuore dell’Europa. Tra voi mi sento
tra amici con i quali condivido valori, preoccupazioni,
prospettive”. Lo ha detto la senatrice Tatjana Rojc, portando il
suo saluto oggi al 103/o Congresso sociale della Società
Filologica Friulana, che si è tenuto al Teatro comunale “Paolo
Maurensig” di Feletto Umberto (Udine).
La parlamentare espressione della minoranza slovena ha
menzionato “i 50 milioni di cittadini appartenenti alle molte
minoranze europee” e, richiamando l’art. 6 della Costituzione
sulla tutela delle minoranze, ha ricordato che “abbiamo dovuto
attendere il 1999 per la legge 482 che riconosce le minoranze e
i loro diritti”. Ora, ha stigmatizzato Rojc, “i fondi previsti
vengono tagliati di anno in anno, ed è uno scempio alla cultura,
alle tradizioni, alla lingua che, per mantenersi viva, deve
essere al passo con i mutamenti dei tempi, della società”.
La senatrice ha segnalato quindi la “necessità di aumentare i
programmi radiotelevisivi d’informazione in friulano del
servizio pubblico perché, entrando nelle nostre case con
notiziari e programmi, i media implementano la conoscenza e la
consapevolezza delle nostre lingue, delle tradizioni, delle
nostre culture, della nostra storia”.


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