“Dopo le tensioni, l’accordo tra Italia e
Spagna dice che se c’è volontà politica il trattato di Schengen e
lo spirito europeo possono prevalere. Perciò appare ancora più
ostinata e ingiustificata la rigidità del Viminale al confine tra
Friuli Venezia Giulia e Slovenia, dove i controlli sono attivi
ormai da tre anni. Per assurdo, mentre le forze dell’ordine
stanno sui confini terrestri, i sindacati di Polizia denunciano
scarso personale all’aeroporto di Ronchi, al porto di Monfalcone
e addirittura il sindaco di Trieste chiede la fine di un presidio
inutile”. Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico
Tatjana Rojc, commentando gli ultimi sviluppi sulle verifiche
alla frontiera italo-slovena dopo che Roma e Madrid hanno
concordato lo stop alla sospensione di Schengen.
“Con la collega Serracchiani e il Pd del Friuli Venezia Giulia
– aggiunge Rojc – abbiamo ripetutamente evidenziato la
scarsissima efficacia di questi blocchi e preoccupazione per la
gestione delle risorse umane della pubblica sicurezza, distolti
dalle ordinarie e impellenti mansioni di controllo del territorio.