“Enrico Berlinguer è stato
protagonista della sinistra italiana ed europea, figura di primo
piano della democrazia italiana, con una biografia che va oltre
il suo tempo. Una figura politica e morale che ancora oggi può
essere utile a chi voglia continuare a impegnarsi a partire dai
temi della pace e dell’emancipazione umana, frutto di nuovi
rapporti economici e nuovi rapporti sociali”. Lo ha detto la
vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando, intervenendo
all’inaugurazione della mostra “I luoghi e le parole di Enrico
Berlinguer”.
“Berlinguer ha posto la pace – ha ricordato Rossomando –
come condizione essenziale per la vita e per il futuro
dell’umanità e l’emancipazione come rinnovamento sociale. È
stato un grande italiano e forse il suo tratto più forte è stato
quello di non essere mai diverso da ciò che appariva. Alla base
della strategia dell’alternativa democratica di Berlinguer
c’erano i pilastri dell’emancipazione femminile, della
centralità dei diritti, del ruolo della classe operaia e del
mondo del lavoro, la questione morale. La città di Torino è
stata un punto di riferimento fondamentale per le lotte
sindacali e qui ci sono due esempi di intendere la politica di
Enrico Berlinguer: il carteggio con Monsignor Bettazzi e il
discorso di Berlinguer ai cancelli della Fiat nel 1980. In quei
difficili 35 giorni davanti ai cancelli il messaggio chiaro era
stato che il maggior partito della sinistra era al fianco dei
lavoratori e mai li avrebbe lasciati soli. E sulla solitudine
dei lavoratori che anni dopo è seguita, la politica e la
sinistra non possono smettere di interrogarsi per essere
riferimento e rappresentanza del lavoro. La mostra non è un
viaggio nel passato per nostalgia, ma un patrimonio di memoria
condivisa”.


Ne Parlano