“Avevamo chiesto alla maggioranza di
presentare ai cittadini l’unità delle istituzioni e la difesa
dello Stato e dei suoi servitori e di unire il Paese su questo.
La maggioranza ha risposto chiedendoci di condividere i suoi
fallimenti, tentando di trascinarci in maldestre e svilenti
tattiche parlamentari. Non ha funzionato. Non vogliamo, ma prima
ancora non possiamo, condividere i fallimenti del centrodestra:
tre anni e mezzo di politiche inadeguate a fronte di una vera e
propria bulimia legislativa penale. Aumentano i crimini e si
tagliano le risorse alla giustizia e alle forze dell’ordine. I
sindaci vengono lasciati soli e sulla gestione delle piazze
questo governo, con la sua inadeguatezza nell’analisi e nelle
azioni conseguenti, ci chiediamo se abbia lasciato sole ed
esposte le forze dell’ordine territoriali”. Lo ha detto in aula
la senatrice del Pd, Anna Rossomando, durante le dichiarazioni
di voto per le comunicazioni del ministro Piantedosi sugli
scontri di Torino.
“Allora la domanda che in molti cominciano a farsi è se
siamo di fronte a una semplice inconsapevole inadeguatezza – ha
aggiunto – o se invece è anche una consapevole e cinica
propensione alla realizzazione di alternative alle democrazie
liberali come le abbiamo conosciute finora. Noi, inoltre, non
abbiamo mai addebitato agli avversari politici violenze che sono
verificate a margine o a conclusione di manifestazioni da essi
convocate o promosse. Oggi abbiamo fatto delle proposte. Non
siamo negli anni Settanta ed evocarli è irresponsabile e fuori
luogo, ma possiamo guardare a quei tempi per essere almeno
all’altezza di quella ì difesa democratica delle istituzioni e
dello stato di diritto”.