“Avere la sfacciataggine di rinviare nuovamente il provvedimento sul fine vita atteso da persone in una condizione di fragilità e sofferenza indicibili e non immaginabili per tutti noi, è grave. Ma ancora più grave è la volontà della maggioranza di nascondersi dietro alla menzogna della indisponibilità dei dispositivi impiegabili nella procedura del suicidio assistito. Eppure oggi abbiamo dovuto assistere a questo tentativo quando per la seconda volta ci è stata proposta la stessa audizione con le stesse identiche persone della precedente di gennaio scorso, con l’unica eccezione della presenza del presidente dell’ISS, Rocco Bellantone. È evidente che la maggioranza di governo, consapevole del fatto che la pubblica opinione italiana è largamente a favore di una legge che regolamenti il fine vita, non vuole nemmeno assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Non vuole da un lato pagare il prezzo della scelta politica e non vuole rendere visibile la spaccatura che esiste all’interno della stessa maggioranza. Ci si nasconde dunque dietro alla falsa notizia che non è disponibile il dispositivo necessario a garantire una corretta procedura finalizzata alla morte volontaria quando tutti sappiamo che il dispositivo è stato messo a punto dal CNR e utilizzato da una paziente della Usl Toscana Nord Ovest qualche mese fa. Gli italiani devono conoscere le verità e giudicare sapendo bene come stanno le cose”. Lo dicono i senatori Sandra Zampa e Alfredo Bazoli, rispettivamente capigruppo del Pd nella Commissione Sanità e nella Commissione Giustizia.
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