Sensi (Pd), destra e sinistra non fischiettino sul Safe, va verso la difesa comune
Sul Safe “temo il disarmo bilanciato. Giorgetti riferirà in commissione. Qualcuno
potrebbe pensare: non facciamoci del male, non citiamo Safe da una parte e dell’altra
, se ne riparla a settembre. La tentazione a destra c’è, la Lega è contraria, ma
Giorgetti è ministro di tutto il governo, dovrà fare l’equilibrista. C’è chi punta
allo zero a zero”. Lo ha detto il senatore del Pd Filippo Sensi a Omnibus su La 7.
“Nel centrosinistra stavano provando una risoluzione da scrivere insieme. Ma Avs è
contraria al Safe, il M5s neanche a dirlo, il Pd ha fatto dichiarazioni ufficiali,
lo ha detto il responsabile Esteri lo hanno detto esponenti della segreteria e lo
ha fatto intende la segretaria che non siamo contrari a Safe. Io penso che il governo
dovrebbe affrettarsi a prenderli, sono uno strumento conveniente nella direzione della
difesa europea. Il mio partito mi sembra che sia su questa posizione, vediamo se
riusciranno a scrivere insieme una risoluzione, se andranno ognuno per sé o se
faranno finta di nulla e fischietteranno a destra e a sinistra, sbagliando”.

C.sinistra: Sensi, Ucraina “questione incedibile” per leader =
“Entrando nel merito, la questione
Ucraina e’ un incedibile. Non per una parte, ma per chi ambisca
a guidare un paese europeo. Questo e’, per cui se ne dovranno
fare una ragione” sia il M5s che Avs. Lo dice il senatore del Pd
Filippo Sensi, ospite a Omnibus su La7 a proposito delle
tensioni nella coalizione del centrosinistra nate con la
proposta del presidente M5s Giuseppe Conte di decidere la
posizione sull’Ucraina con le primarie. Chiunque vinca le
primarie, sintetizza Sensi, “se ne dovra’ fare una ragione e
continuare a sostenere l’Ucraina. Possono dire quello che gli
pare sull’Ucraina – prosegue il dem – ma tanto quella e’ la
posizione e restera’ la posizione di chiunque ambisca a
governare e guidare questo paese. Perche’ in Ucraina si gioca
una partita che riguarda la liberta’ e la democrazia di tutti e
questo non e’ un tema su cui si puo’ discutere. Qui si sta
parlando del futuro del nostro paese dentro l’Europa, quindi le
chiacchiere, anche se siamo ad agosto, stanno a zero”


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