‘Efe Bal, la sex worker che chiede da più di un anno di pagare le tasse, è in piedi su una scala davanti all’Agenzia delle entrate di Milano per richiamare l’attenzione sulla sua richiesta. Al Senato è depositato il disegno di legge di cui sono prima firmataria per regolarizzare l’attività di prostituzione volontaria. Nel frattempo, il calcolo del Pil sarà aggiornato per comprendere i proventi della prostituzione, considerata però un’attività illegale. E’ ora di includere il giro di affari della prostituzione volontaria tra le attività che producono ricchezza e di contrastare meglio tratta e sfruttamento. E lancio una provocazione: usiamo anche il voucher. Al Senato è in discussione il Jobs Act, applichiamo il voucher anche alle prestazioni sessuali a pagamento’. Lo dice la senatrice del Pd Maria Spilabotte.
‘Il giro di affari stimato in Italia per la prostituzione è di circa 5 miliardi di euro – spiega Maria Spilabotte – Regolarizzando la prostituzione volontaria, si combatterebbe meglio la tratta e lo Stato incasserebbe le tasse. Io credo che sia ora e che un modo può essere il voucher’.

Ne Parlano