“Quanto emerso dall’inchiesta della Procura di Milano sul cantiere del nuovo Consolato Generale degli Stati Uniti in Piazzale Accursio, se confermato, sarebbe drammatico e inaccettabile. Parliamo di centinaia di operai edili indiani ridotti a una condizione definita dagli stessi inquirenti di ‘para-schiavismo’, costretti a turni massacranti per una paga reale di appena 2 euro l’ora. È una ferita profonda per la nostra città, da sempre ferma nella difesa del lavoro dignitoso e della legalità”. Lo dice la senatrice del Pd Cristina Tajani (PD), annunciando il deposito di un’interrogazione parlamentare urgente indirizzata ai ministri dell’Interno e del Lavoro.
“È sconcertante – continua la senatrice – che simili pratiche di sfruttamento, aggravate come sembra da tangenti pagate nei paesi d’origine per ottenere il reclutamento, si consumino all’interno di un grande appalto internazionale da 200 milioni di dollari, per di più destinato a ospitare la sede diplomatica di un grande Paese alleato. Di fronte all’inchiesta della Procura sono necessari chiarimenti a livello istituzionale. In particolare chiediamo al Ministero dell’Interno di fare luce sulle procedure e sui canali migratori che hanno permesso l’arrivo in Italia di questi lavoratori, accertando se vi siano state falle nei controlli preventivi sulle agenzie di intermediazione estere coinvolte nell’inchiesta.
Chiediamo inoltre al Ministero del Lavoro un potenziamento immediato delle attività ispettive, in particolare nei grandi cantieri edili ad alto impatto finanziario che stanno ridisegnando Milano, per sradicare alla radice il dumping sociale e i fenomeni di caporalato. La richiesta più urgente riguarda la salvaguardia degli operai sfruttati. Il Governo deve attivare subito i percorsi di protezione sociale previsti dalla legge, garantendo il rilascio dei permessi di soggiorno per motivi di giustizia e tutela a favore di tutti i lavoratori che stanno collaborando con la magistratura per denunciare i propri sfruttatori. Milano non può e non deve tollerare che lo sviluppo urbanistico e le grandi commesse internazionali si reggano sulla pelle e sulla miseria delle persone. Chi denuncia e subisce lo sfruttamento va protetto, chi specula illegalmente tagliando i salari oltre la soglia di povertà va fermato immediatamente”, conclude Tajani.


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