“L’potesi di concerto tra Caltagirone e Delfin che sarebbe iniziato, secondo le ipotesi della Procura – confermate oggi in commissione banche dal Procuratore Viola – già nel 2019 con Generali come obiettivo; l’ccasione di utilizzare MPS come veicolo sfruttando anche la procedura anomala nel collocamento delle quote residue di MPS in mano al MEF attraverso Banca Akros; il ruolo delle casse previdenziali vigilate dal MEF a supporto dei concertisti; l’insider trading di un alto dirigente del MEF che ne scredita l’autorevolezza mettendo in difficoltà il Ministro e il Governo: ecco tutti gli ingredienti del Risiko delle Poltrone del Governo Meloni. Se la scalata MPS-Mediobanca abbia dei profili di responsabilità penale da parte dei presunti “concertisti” lo stabilirà, speriamo in tempi brevi, la Procura di Milano. Certamente quello che si profila in termini politici è il passaggio dal vecchio Capitalismo di relazione ad un Capitalismo di Fazione dove il Governo utilizza la sua influenza per favorire operazioni e cordate ritenute amiche senza che si scorga un chiaro disegno industriali a favore del paese e del sistema delle imprese al cui servizio dovrebbe stare il sistema bancario. Con un grande punto di domanda sul ruolo della CONSOB che di nulla si è accorta. Lo ha dichiarato la Senatrice del PD Cristina Tajani, vice presidente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario e assicurativo al termine della audizione odierna del Procuratore di Milano Marcello Viola


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