“Dopo settimane e settimane, tentennamenti, smentite, contradditorio, finalmente viene il ministro Piantedosi in Aula a rispondere alla nostra richiesta di informativa per fare chiarezza sulla posizione del governo sull’Ice a Milano e Cortina. Una chiarezza e un punto fermo che non ci sono stati, mentre al contrario il ministro dell’Interno ha fatto oggi due grandi torti. Il primo verso il Parlamento e l’opinione pubblica. Il ministro ci ha spiegato che gli agenti ICE non saranno in strada a sparare ai cittadini inermi (e ci mancherebbe pure!) e che non vedremo quello che abbiamo visto a Minneapolis. Ma non è la paura che ci ha mosso, ma la sacrosanta indignazione e la difesa di valori e principi costituzionali che vorremmo difesi anche dal nostro Governo. Ma più che l’indignazione poté la deferenza, che non è una buona base per un maturo e corretto rapporto tra alleati in cui quando qualcuno sbaglia è dovere degli altri segnalarlo. Il secondo torto il ministro lo ha fatto alle forze dell’Ordine, proponendo uno spericolato e improprio parallelismo tra le nostre forze di Polizia inviate a Parigi durante le Olimpiadi del 2024 e una milizia che fa esecuzioni sommarie e gode di immunità. A meno che la via cui questa destra guarda non assomigli un po’ troppo pericolosamente a quella del governo Trump”. Lo ha detto in Aula la senatrice del Pd Cristina Tajani, nel suo intervento dopo l’informativa di Piantedosi.
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