“Aspettiamo in Commissione finanze al Senato il nuovo decreto carburanti approvato oggi dal Consiglio dei Ministri: si tratta di una proroga del taglio delle accise fino al 1° maggio che, a detta dello stesso Ministro Giorgetti, sarà l’ultima che possiamo permetterci. Costa 500 milioni di euro per sole tre settimane di respiro.
Un sollievo minimo per i consumatori che ignora la natura strutturale della sfida che abbiamo davanti.
Mentre noi ci limitiamo a micro-interventi da tre settimane, la Spagna ha messo in campo un piano organico da 5 miliardi di euro. Madrid non si è limitata a piccoli sconti alla pompa, ma ha adottato una strategia integrata che prevede riduzione dell’IVA su gas ed elettricità; sussidi diretti e corposi per le famiglie vulnerabili; un tetto al prezzo del gas per la generazione elettrica (il cosiddetto ‘meccanismo iberico’); sostegni strutturali per le imprese energivore.
Risultato? Un costo dell’energia che è una frazione del nostro, garantendo alle imprese spagnole un vantaggio competitivo che le nostre PMI rischiano di perdere per sempre.
Non si può affrontare una crisi di questa portata senza distinguere tra chi ha bisogno e chi no. Per questo, come PD, chiediamo al Governo di cambiare rotta immediatamente: bisogna raddoppiare il contributo straordinario per le famiglie titolari del bonus sociale luce e gas. Inoltre le piccole e medie imprese non possono essere lasciate sole di fronte a bollette insostenibili. Serve un piano che le accompagni nell’efficienza energetica, non solo sconti temporanei.
Non si può prescindere da una valutazione sul quadro internazionale: l’amico della Premier, Donald Trump, ha precipitato l’Europa in una vulnerabilità energetica estrema, trattando le risorse come armi di pressione politica e nell’assoluto silenzio del Governo italiano. In questo scenario, l’Italia non può permettersi di sperare che ‘i prezzi scendano da soli’.
La sicurezza nazionale si difende con la sovranità energetica verde e con azioni politiche e diplomatiche anche verso gli alleati, non bastano i sussidi fossili a scadenza mensile”. Così la senatrice Cristina Tajani capogruppo Pd in commissione Finanze a Palazzo Madama.


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