“Il rinnovo delle nomine delle grandi partecipate pubbliche che si occupano di energia, di approvvigionamento energetico e di manutenzione delle reti nel nostro Paese sarebbe stato un’ottima occasione per aprire un dibattito pubblico nel Paese e nel Parlamento sulla linea strategica del Paese in materia di energia. Invece, il dibattito cui abbiamo assistito è stata la controversia sulla buonuscita dell’amministratrice delegata di Terna. Viene allora da domandarsi: chi fa la linea della politica estera e della politica energetica? La fa ENI, Enel e Terna o la fanno la Presidente del Consiglio, il ministro dell’economia e delle finanze, il ministro degli affari esteri?”. Lo dice la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione Finanze.
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