“Ascoltando la Presidente Meloni e i suoi ministri,
sembra che l’Italia viva una stagione d’oro fatta
di crescita e piena occupazione. Ma la realtà ci dice che in
questi 3 anni la costante non è stata la crescita, ma il rincaro.
Il 2026 si è aperto con una pressione fiscale al 42,8% e
un’inflazione che, al netto degli energetici, continua a colpire
duramente il carrello della spesa. Anche quest’anno le famiglie
dovranno farsi carico di un aggravio di spesa di 670 euro che si
sommano ai 700 già persi nel 2025. Siamo di fronte a una perdita
di potere d’acquisto che è una ferita aperta: le retribuzioni
reali sono più basse del 7,7% rispetto al 2021. Il Governo parla
di buon andamento dell’occupazione, ma la verità è che il ‘lavoro
povero’ è diventato una condizione strutturale per quasi 6
milioni di italiani. Gli affitti nel 2026 sono cresciuti
dell’8,1%. A Milano e Roma siamo a livelli di emergenza
nazionale. Un milione e mezzo di famiglie vive un disagio
abitativo grave. Dov’è il piano casa? Dov’è l’intervento sui
mutui che sono tornati a crescere?”. Lo ha detto in Aula la
senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione
Finanze.