“In Italia il settore del gioco pubblico ha raggiunto i 164,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,6 per cento rispetto al 2024. Più di 90 miliardi sono riconducibili al gioco a distanza. La diffusione di piattaforme per il gioco predittivo, di strategie che assicurano la vincita e possono fare del gioco un’attività professionale, come il surebet e il matched betting, l’applicazione dell’intelligenza artificiale al settore e i nuovi strumenti di pagamento digitale rendono sempre più complesso contrastare il riciclaggio e l’evasione fiscale. Lo sforzo dell’Agenzia dei Monopoli nell’oscurare i suddetti siti è notevole. Uno dei casi più eclatanti ha riguardato per esempio la piattaforma Polymarket, oscurata nell’ottobre del 2025 ed oggi, a seguito di ricorso al TAR, il portale è raggiungibile dagli utenti italiani in modalità ‘sola consultazione’. Nonostante la situazione di sostanziale illegalità di tali attività, la Polymarket è diventato il Main Sponsor della S.S: Lazio. Per faro fronte a questa situazione abbiamo presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia e delle finanze, sia al Senato che alla Camera, per chiedere quali misure sta attuando per il rispetto della legalità in un settore così delicato”. Lo dice la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione Finanze.
“In particolare – spiega Tajani nel documento – chiediamo al ministro Giorgetti se i sistemi di ricarica basati su carte nominative, wallet interni o strumenti analoghi gestiti dai concessionari dei giochi o da soggetti collegati siano stati autorizzati o ritenuti conformi alla normativa vigente, anche antiriciclaggio, e in base a quali valutazioni e quali iniziative, anche di carattere normativo e di intesa con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e con la UIF, intenda assumere per garantire la piena tracciabilità dei flussi di ricarica dei conti di gioco ed evitare fenomeni elusivi, distorsioni concorrenziali e rischi di riciclaggio nel settore del gioco pubblico. Vogliamo sapere se non ritenga opportuno provvedere, nelle more dell’adozione di un’apposita disciplina sul settore, al blocco delle piattaforme di mercato predittivo non autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Infine, gli chiediamo quali misure intenda adottare per contrastare l’utilizzo a fini di evasione fiscale di strumenti come il matched betting e il surebet, valutando l’opportunità di definire un quadro fiscale chiaro per chi del gioco fa un’attività abituale e di rafforzare i controlli sugli operatori privi di concessione; quali iniziative intenda assumere, anche d’intesa con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, per contrastare il fenomeno del multiaccount e l’intestazione fittizia dei conti di gioco a familiari o terzi, e per rafforzare gli strumenti di adeguata verifica della clientela e le tutele a presidio del gioco responsabile”.