Sulla norma che estende il divieto di
telemarketing selvaggio, “noi del Pd siamo disponibili a
partecipare alla votazione. Sicuramente non voteremo contro. Ma
il punto è un altro: questa materia è stata trattata in maniera
disorganica all’inizio, nel decreto bollette, e la maggioranza
ha combinato un pasticcio dividendo il settore rispetto alla
merceologia. Quindi ci troviamo a dover riparare a un errore che
è stato fatto allora. E’ un tema molto complesso che avrebbe
meritato una trattazione più approfondita, con un testo ad hoc,
in maniera più organica. Ora prendiamo atto che la situazione è
questa ma non è il Pd l’ostacolo alla ricerca della soluzione”.
Così Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella commissione
Finanze del Senato, parlando con i giornalisti dell’emendamento
al decreto fiscale che non è stato ancora votato e che divide
gli schieramenti.
All’osservazione che la maggioranza – come spiegato dal
presidente della commissione, Massimo Garavaglia, auspica un
voto unanime sulla norma per evitare rilievi di
costituzionalità, la senatrice ha risposto: “Ma dove sta scritto
che serve questa unanimità? Questo lo dice la maggioranza, a noi
non risulta che sia un ostacolo per andare avanti”.