“Abbiamo chiesto, dopo aver recepito che è
stata calendarizzata l’audizione della procura di Milano per febbraio,
anche l’audizione dei vertici delle tre casse di previdenza Enpam,
Enasarco e Casa Forense, coinvolte nell’acquisizione di azioni
Mediobanca”. Lo ha detto la senatrice del Pd, Cristina TAJANI, al
termine dell’ufficio di presidenza della commissione di inchiesta
sulle banche del Senato, davanti alla quale si sta svolgendo in questi
minuti l’audizione dell’ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna.
“Rispetto a questa azione – ha aggiunto – anche la procura di Milano
ha acceso una luce e noi, come gruppo, abbiamo già fatto diverse
interrogazioni sull’opportunità e sulla decisione, che appare per
molti versi opaca, dell’intervento delle casse di previdenza in questo
meccanismo del risiko bancario”
Inoltre, ha ricordato, “abbiamo appreso da organi di stampa che vi è
stata la proroga del presidente di Enpam, oltre i limiti previsti
dallo Statuto, avallata dal ministro Giorgetti, che invece in casi di
altre proroghe su altre casse previdenziali si era espresso
contrariamente”, ha osservato la senatrice dem, affermando che è
necessario dunque “far luce” dal momento che di mezzo c’è “la tutela
dei risparmi dei pensionandi di questi enti. Le casse devono agire in
maniera estremamente prudenziale nel gestire i risparmi dei loro
associati e non ci sembra che questo sia un caso di prudenza”, ha
aggiunto. Sulle tempistiche dell’audizione, TAJANI ha spiegato che il
mese di gennaio “è già calendarizzato al completo”, ma “c’è ancora
possibilità per il mese di febbraio. Speriamo che in concomitanza o in
prossimità dell’audizione della procura si possa calendarizzare anche
questa” dei vertici delle casse previdenziali.