Il dilettantismo economico e finanziario del Governo Meloni genera solo disastri. Le dichiarazioni di oggi della Premier Meloni, diffuse a borse aperte ne sono l’ennesima dimostrazione.
Il Governo nella vicenda della scalata MPS-Mediobanca ha dimostrato di muoversi sui temi economico-finanziari con il solo obbiettivo di favorire cordate ritenute amiche senza alcuna visione industriale al servizio del paese e del sistema delle imprese.
Prima l’appoggio esplicito al concerto Caltagirone-Delfin finito sotto la lente della Procura di Milano; poi la procedura anomala nel collocamento delle quote residue di MPS in mano al MEF attraverso Banca Akros; dopo il ruolo improprio delle casse previdenziali vigilate dal MEF a supporto dei concertisti e per finire l’insider trading di un alto dirigente del MEF che ne ha screditato l’autorevolezza mettendo in difficoltà il Governo.
Oggi la ciliegina sulla torta con gli annunci della Premier fatti uscire a borse aperte.
Quello che prefigurano è un Capitalismo di Fazione, volto solo a consolidare fortini nazionali a guardia di interessi di cordata.
Quando la politica riscrive le regole del mercato, come hanno fatto con il TUF, per favorire specifici alleati e usa i poteri speciali per bloccare concorrenti sgraditi, il risparmio nazionale — citato dalla Premier — non è più protetto, è sequestrato. Il risultato finale non sarà una maggiore stabilità, ma un sistema bancario isolato, meno trasparente e strutturalmente più fragile dinanzi alle sfide della finanza internazionale.
Lo ha dichiarato la Senatrice del PD Cristina Tajani, vice presidente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario e assicurativo commentando le dichiarazioni a Bloomberg della Presidente del Consiglio.


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