Carlo Monguzzi c’era sempre, in ogni presidio, manifestazione, seduta di Consiglio Comunale. Era l’anima verde di Milano, l’uomo delle battaglie ambientali senza sconti. Sin dai giorni della Giunta Pisapia mi accoglieva in Commissione con quel suo soprannome affettuoso e un po’ scanzonato: ‘Tajans’. Perché Carlo aveva un soprannome per tutti.
Ricordarlo significa ricordare un pezzo fondamentale della storia politica milanese, ma per me significa soprattutto tornare a quegli anni di impegno comune a Palazzo Marino.
Carlo era generoso. Lo era nel modo in cui metteva il corpo e la voce in ogni mozione, in ogni presidio, in ogni discussione di Commissione. Non si risparmiava mai. La sua era una ‘combattività gentile’, alimentata da una passione civile che non si è mai spenta, nemmeno nei momenti più complessi della politica cittadina in cui la sua coscienza critica è stata preziosa, anche per quelli che criticava.
Oggi Milano perde una sentinella del bene comune. Io perdo un compagno stimato e quel saluto, ‘Tajans’, che ogni volta mi ricordava da dove eravamo partiti e perché valeva la pena continuare a lottare.
Ciao Carlo.”