“Ci troviamo oggi di fronte all’ennesimo capitolo di una gestione della cosa pubblica che sembra aver smarrito la bussola della programmazione.
Il decreto “Milleproroghe”, sotto questo Governo, è diventato il confessionale delle inadempienze e il palcoscenico di una navigazione a vista che l’Italia non può più permettersi.
Se c’è un simbolo del dilettantismo economico di questa maggioranza, è la vicenda della tassa sui pacchi extra-UE. Avevate annunciato un contributo di 2 euro per le spedizioni sotto i 150 euro come misura per “arginare il fast-fashion” e fare cassa. Il risultato? Un autentico boomerang.
Siete riusciti a creare un unicum negativo in Europa: mentre l’Unione Europea lavora a una riforma doganale armonizzata per il 2028, l’Italia ha deciso di fare una corsa in avanti solitaria. E cosa è successo? Gli operatori logistici, comprensibilmente, hanno dirottato i voli cargo verso hub come Budapest o Francoforte, facendo poi entrare la merce in Italia via gomma come traffico intra-UE.
Oggi, con questo decreto, cercate di metterci una toppa con impegni e ordini del giorno, ma la figuraccia resta: avete punito le nostre imprese senza scalfire minimamente i giganti del commercio online.
E sul fisco fate anche peggio: mentre a parole parlate di “patto con il contribuente”, nei fatti confermate una visione del fisco profondamente iniqua.
Avete respinto i nostri emendamenti per cancellare il taglio retroattivo ai fondi per i CAF. I CAF gestiscono l’80% dei modelli 730: togliere loro l’ossigeno significa colpire i pensionati, i lavoratori e chiunque non abbia competenze digitali per districarsi in un sistema fiscale che voi rendete ogni giorno più complesso.
E mentre tagliate sull’assistenza, continuate a solleticare l’infedeltà fiscale con l’ennesima rottamazione.
Avete poi dato il via libera a un drenaggio di risorse dai fondi negoziali verso i prodotti assicurativi e bancari. Perché volete che i lavoratori sacrifichino la loro pensione futura per alimentare le commissioni delle reti commerciali? Questa è una scelta politica chiara: i settori forti ringraziano, i lavoratori pagano.
Lo stesso vale per il Sud. La decontribuzione per le ZES, i giovani e le donne è stata ridotta a una proroga di soli quattro mesi e al 70%. È una misura “mordi e fuggi” che impedisce qualsiasi programmazione seria delle assunzioni.
Questo decreto è il ritratto di un Governo in confusione totale. Avete ignorato le proposte sulla stabilizzazione dei precari, avete declassato i comuni montani togliendo loro le scuole, e avete fallito miseramente sulla logistica internazionale con tasse improvvisate.
Non c’è visione industriale, non c’è protezione sociale. Avete trasformato il Milleproroghe nell’ennesima occasione persa”. Così la senatrice Cristina Tajani, capogruppo Pd in commissione Finanze, nella dichiarazione di voto sul Dl Milleproroghe.


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