“Oggi ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, nell’anniversario della strage di Capaci. Ricordare é un dovere, ma non può e non deve rimanere solo un vuoto esercizio retorico. Esercitare davvero la memoria e onorare le vittime delle mafie significa rafforzare e non indebolire gli strumenti di contrasto e prevenzione, significa non prestare il fianco a connivenze pericolose significa rafforzare e non indebolire gli strumenti operativi messi in campo in questi anni anche nelle forze di polizia e di investigazione. Purtroppo non possiamo non riconoscere, senza ipocrisie, che questa maggioranza e questo governo hanno perso questa scommessa, perché in questi 4 anni si sono abbassate le difese dello Stato, sono stati depotenziati alcuni strumenti fondamentali di investigazione e repressione come le intercettazioni ma non solo, sono stati depenalizzati reati classici dei colletti bianchi, il sistema degli appalti é diventato più permeabile, sono stati smantellati tanti strumenti operativi messi in campo con competenza e professionalità negli anni passati. Tutto questo rischia di aprire una falla in una battaglia che si gioca solo se a tolleranza zero e senza mezze misure e ambiguità, ogni giorno e senza sosta. E’ qui che si gioca la forza e l’autorevolezza dello Stato, non certo con qualche divieto di blocco stradale o qualche misura più severa contro dissenso e contestazioni”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Commissione Antimafia
Pubblicato il
in Antimafia, Comunicati Stampa, Giustizia, Stampa