“Una ragazza poco più che maggiorenne sequestrata per ore, immobilizzata, minacciata e costretta a subire violenze. Questo è quanto è stato ricostruito dagli inquirenti a Castellammare di Stabia. Una vicenda gravissima e agghiacciante. Alla vittima, che ha avuto la forza e il coraggio di denunciare, va la nostra vicinanza. Grazie al tempestivo e coordinato lavoro della magistratura e delle Forze dell’Ordine l’uomo è stato identificato e fermato, ora confidiamo che si accertino in tempi rapidi le responsabilità”, dichiara Valeria Valente, senatrice napoletana del Partito Democratico.
“Non parliamo di un caso isolato, ma dell’esito estremo di una cultura che considera ancora il corpo delle donne una cosa disponibile, ad uso e consumo delle peggiori perversioni di un uomo. Inoltre – prosegue Valente – che il contatto sia avvenuto su un social network non è un dettaglio, la rete non è uno spazio neutro, è lo spazio dove l’adescamento è più semplice e l’anonimato protegge chi aggredisce. La relazione sulla violenza digitale approvata dalla Commissione parlamentare sul femminicidio indica cosa serve per prevenire queste atrocità: responsabilità chiare per le piattaforme, poteri effettivi di intervento per le Autorità, procedure rapide di segnalazione e rimozione, investimento sull’educazione alla rete. Sono indicazioni operative, non enunciazioni di principio. Vanno attuate il prima possibile” conclude Valente.


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