“Leggo che Aurelio De Laurentiis,
presidente del Napoli, avrebbe definito ‘inguardabile’ Elly
Schlein a margine di un pranzo con lo stato maggiore campano di
Forza Italia. Non un’obiezione politica, non un dissenso nel
merito: un giudizio sull’aspetto fisico. E intorno, risate di
approvazione. Un commento misero, figlio di una subcultura
maschilista e pericolosa, da combattere”. Lo dichiara Valeria
Valente, SENATRICE napoletana del Partito democratico.
“Quando una donna assume un ruolo di potere – aggiunge la Valente
– i commenti sul suo corpo sono all’ordine del giorno,
pronunciati in pubblico, davanti a testimoni, senza nemmeno il
sospetto che possano essere sbagliati. Anzi, con la ragionevole
certezza che qualcuno riderà. È un riflesso antico, che palesa la
convinzione che sul corpo delle DONNE si possa dire tutto, tanto
è di dominio pubblico. Una convinzione figlia di quella cultura
becera del possesso che facciamo ancora troppa fatica a
superare”.
Per la parlamentare PD “lasciar cadere queste affermazioni o
derubricarle a semplice goliardia fa passare l’idea che tutto
questo sia accettabile, ma non è così. Nessuno qualificherebbe un
leader uomo come ‘inguardabile’, di lui si commentano,
giustamente, le idee. Per questo chiedo ai leader delle forze di
centrodestra, a partire da Tajani e MELONI, prendono le distanze
o si associano ai loro dirigenti e lasciano correre? Anche così
si contrasta la cultura che genera violenza sulle DONNE. Chi
rappresenta i cittadini in Parlamento dovrebbe aver superato da
tempo la cultura del bar sport. Sarebbe ora che delle donne, come
degli uomini, si commentassero le idee”.