“I dati diffusi dall’Istat ci dicono che più di un milione e mezzo di donne in Italia ha subito almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni, 3 milioni e mezzo una violenza fisica o sessuale e che gli autori sono uomini della famiglia. Il 58 per cento di queste bimbe, ragazze e donne non lo hanno mai raccontato neanche a un’amica. Di fronte a questi dati io chiedo alla maggioranza di centrodestra: come avete potuto approvare la legge Valditara che rimette in mano ai genitori, anche nelle famiglie in cui ci sono problemi di violenza, la decisione se i figli possano o meno seguire corsi di educazione sessuo affettiva?”. Lo ha detto la senatrice del Pd Valeria Valente a Timeline su Sky. “Di fronte a dati di questo genere – ha continuato Valente – è chiaro che serve l’educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole e in tutte le agenzie educative, dalla famiglia all’università, tenuti da personale esperto con l’aiuto dei centri antiviolenza. Bisogna cambiare la cultura, far passare il principio che la violenza fisica e quella sessuale sulle donne non è normale. Questa è la prevenzione. E non si può vincolare l’educazione sessuo-affettiva al consenso dei genitori, ma lo Stato si deve fare carico di renderla obbligatoria, proprio per non abbandonare figlie e figli delle famiglie in cui viene agita la violenza. Per fortuna si stanno raccogliendo le firme per il referendum abrogativo della legge, che insieme a tanti democratici sosteniamo. Noi speriamo di non averne bisogno, perché se vinceremo le prossime elezioni cancelleremo la legge Valditara e ne promuoveremo una per l’obbligo dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole”.
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