“Domani saremo accanto alla rete e ai centri antiviolenza in molte piazze d’Italia per manifestare contro il disegno di legge Bongiorno sul dissenso che stravolge completamente la legge sul consenso già approvata alla Camera e peggiora la norma attuale. Meglio nessuna legge che la legge voluta da questa destra. Schlein e Meloni avevano siglato un accordo sulla legge che introduceva finalmente il consenso nella legge sulla violenza sessuale. Non si può e non si deve tornare indietro. Senza consenso è stupro, punto”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, che domani sarà a Napoli, in piazza Plebiscito, per aderire alla mobilitazione indetta dalla rete e dai centri antiviolenza e dall’associazionismo femminile e femminista contro il ddl Bongiorno.
“Sono passati 30 anni esatti da quando, nel 1996, la violenza sessuale è diventata finalmente un reato contro la persona e non contro la morale pubblica – prosegue Valente – Accadde grazie alla mobilitazione delle donne dentro e fuori dal Parlamento. Ora quella legge rischia di essere tradita perché il ddl Bongiorno peggiora la situazione, per le donne, rispetto alla legislazione vigente e rispetto alla giurisprudenza. Se venisse approvata, diventerebbe ancora più difficile per le donne denunciare e provare, nelle aule di tribunale, di aver subito uno stupro. Non è quello che ci chiedono le donne e le ragazze, che già oggi fanno fatica a denunciare e ad essere credute”.


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