“Senza giri di parole è arrivato il momento di dire che il governo Meloni, il primo ad essere guidato da una donna, sta dimostrando di ostacolare le donne. Il congedo paritario di 5 mesi al 100 per cento dello stipendio sarebbe una conquista importante perché servirebbe a ripartire più equamente il carico della cura tra donna e uomo, a coinvolgere di più i padri nella vita dei figli e a sostenere le donne nella ripresa del lavoro. Eppure, la maggioranza di destra, con l’avvallo del governo, ha affossato il relativo progetto di legge, a prima firma Schlein. Il messaggio è molto chiaro, anche se oggi la ministra Calderone dice di essere più favorevole al congedo paritario che al salario minimo. Al di là della propaganda per la natalità, questo governo opera attivamente per rispedire le donne a casa e infatti la bocciatura di questa pdl segue la riduzione del numero dei posti nei nidi previsti dal Pnrr, gli incentivi per l’occupazione femminile solo per le madri di 3 o più figli che scelgono il part time, e potrei continuare. Una visione precisa, che rischia di compromettere nei fatti l’autonomia economica alle donne”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.
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