“Dopo una legge di Bilancio punitiva per le donne, viste solo come madri e non lavoratrici, invece che come capitale umano indispensabile alla crescita dell’Italia, ora arriva la doccia fredda del Milleproroghe. Saltano, nella versione del decreto pubblicata in gazzetta, gli incentivi per l’assunzione di giovani e donne, per la Zes nel Mezzogiorno e per l’auto-impiego, finanziamenti attesi dalle imprese e che ora si spera possano essere recuperati attraverso specifici emendamenti nel corso della conversione del provvedimento in Parlamento. Incertezze e pasticci che però destabilizzano le aziende e i destini di migliaia di persone, si parla di 246 mila in attesa di assunzione. Incentivi in bilico, mai sicurezze. E’ ormai evidente che il governo Meloni penalizza il Sud, i giovani e le donne. In particolare, l’occupazione delle ragazze, delle donne e dei giovani, specie al Sud, dovrebbe essere una priorità assoluta per un Esecutivo che fa propaganda sul rilancio dell’Italia, sulla denatalità e sulla famiglia. Chiacchiere purtroppo contraddette da fatti che vanno nella direzione opposta”. Lo dice la senatrice napoletana del Pd Valeria Valente.
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