“Le rivelazioni di Conchita Sannino su La
Repubblica, qualora trovassero conferma, ci porrebbero davanti a
un fatto di assoluta gravità: un senatore, Francesco Silvestro di
Fi, accusato di violenza sessuale ai danni di un’imprenditrice
sua ospite, all’interno degli uffici del Senato e in una palese
condizione di abuso di potere. Pur nel pieno rispetto della
presunzione di innocenza, e fermo restando che la magistratura
farà il suo corso, il Senato come istituzione non può voltarsi
dall’altra parte. Ritengo che anche la Bicamerale Femminicidio
sia chiamata a interessarsi della vicenda. Non meno grave,
inoltre, è il linguaggio con cui il senatore ha respinto le
accuse: parlare di ‘divertirsi’ davanti a una denuncia per
violenza, o ricondurne la credibilità all’aspetto fisico di chi
la presenta, dice già molto della mentalità che siamo chiamati a
contrastare. Combattere la violenza sulle donne è un impegno di
ogni giorno, che esige fermezza tanto più quando le accuse
riguardano chi ricopre un pubblico ufficio. Nessuna zona grigia
può mai essere tollerata. Alla donna va tutta la nostra
solidarietà e vicinanza”. Lo dice la senatrice Valeria Valente,
componente del Consiglio di presidenza del Senato e della
Bicamerale Femminicidio.


Ne Parlano