“Sembra che la Lega abbia presentato alla Camera un emendamento parzialmente correttivo del divieto di educazione sessuo-affettiva alle medie. Il divieto decade, ma comunque, come per il liceo, servirà il consenso informato dei genitori, che dovranno addirittura conoscere i temi e il materiale didattico. E’ un passo indietro evidente, ottenuto grazie all’impegno strenuo del Pd e delle opposizioni alla Camera. Resta però la gravità del ddl Valditara: prevedere il consenso informato dei genitori per l’educazione sessuo-affettiva e al rispetto della differenza di genere è assurdo. L’esperienza fa dire tra l’altro che proprio laddove il consenso può venire negato può annidarsi un problema. E attenzione allo spauracchio del gender, non venga utilizzato dalla destra per sottrarsi dalla necessità di fare prevenzione vera della violenza contro le donne. Tutto questo avviene tra l’altro in barba anche all’autonomia scolastica e alla libertà di insegnamento. Ma vogliamo cambiarla la cultura sessista o no? Di cosa ha davvero paura il centrodestra?”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.
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