Il centrodestra promette il condono edilizio e « l`aumento delle pensioni minime: è alla disperazione», attacca la senatrice del Pd Valeria Valente. Il centrodestra è convinto di recuperare il distacco in questi pochi giorni. Non ha timore che accada?
«Nessun timore. Il governo Meloni è il più antimeridionalista di sempre e i campani lo sanno. Abbiamo alle spalle un governo locale che ha saputo dare segnali importanti: le politiche di sostegno alle fasce deboli, il trasporto pubblico gratuito agli studenti e l`investimento in autobus e treni, lo psicologo nelle scuole e l`apertura pomeridiana degli istituti scolastici, la digitalizzazione di molti servizi, il voucher per lo sport, l`uscita dal commissariamento della sanità. La nostra è una coalizione solida, con un candidato radicato e riconosciuto nel territorio, Roberto Fico che, a partire da quanto di buon fatto, raccoglierà la richiesta di futuro che viene dalla Campania. Un candidato che, per altro, cosa per me non secondaria, si è dichiarato femminista».
Il centrodestra sta inserendo nel suo programma l`aumento delle pensioni minime ed il condono edilizio.
«Il segnale della disperazione. Oltre alla contrarietà verso il condono edilizio, di cui si dovrebbe parlare molto cautamente in una regione come la nostra, trovo irrispettoso fare promesse irrealizzabili. Qualcuno ha parlato di voto di scambio politico, qualcuno ha citato Lauro: il punto è che genera amarezza questa bassa propaganda, a cui si è aggiunto l`annuncio del ministro Calderoli sulla firma delle pre-intese con le Regioni del Nord sull`Autonomia. Noi preferiamo parlare di diritto alla casa piuttosto che di condoni. Le pensioni che Cirielli vuole aumentare sono le stesse che ha colpito facendo parte del governo>.
Autonomia differenziata: un pericolo per il Sud?
«La destra porterà sulle spalle il peso morale, prima ancora che politico, di averla voluta. Il Paese spaccato ancora di più, cittadini di serie A con diritti e cittadini di serie B privi, fine della coesione nazionale. Attenzione però: sarà un danno per tutto il Paese, sul piano dello sviluppo. Il Sud pagherà di più, ma sarà l`Italia intera ad essere colpita. La destra di Cirielli non si è fermata nemmeno di fronte alla Corte Costituzionale e nella legge di Bilancio, con l`intervento sui Lep, stanno cercando di circumnavigare l`ostacolo perché così la destra vive gli organismi terzi di controllo della legittimità- senza remore. Ma con che faccia chiedono i voti in Campania?»
Non vi preoccupa l`astensionismo? Potrebbe penalizzare di più il centrosinistra che nella base vede delusi del Pd e del M5S per una alleanza che alcuni vedono comunque come innaturale?
«L`astensione preoccupa sempre un partito come il nostro che si chiama democratico, essendo una ferita per la democrazia. Abbiamo candidate e candidati radicati e riconosciuti sul territorio, amministratori e amministratrici credibili e seri che hanno un legame forte con le loro comunità. Accanto a loro, uomini e donne espressione del mondo dell`impresa, della cultura, delle professioni. I loro profili non solo potranno contribuire a favorire la partecipazione, ma raccontano anche gli intenti comuni di questa alleanza».
Dopodomani ci sarà, unico caso delle regionali, il palco comune con i leader del centrosinistra.
«Come è giusto che sia. Le forze politiche con le loro rispettive leadership che hanno operato in modo unitario fin dall`inizio e hanno perseguito l`unità come base di partenza per essere competitivi e vincere in questa Regione, che non merita la destra che vediamo al governo».
Campania come laboratorio politico per le elezioni del 2027: non è prematuro parlarne?
«Il Comune di Napoli con il sindaco Manfredi è stato il primo laboratorio politico che, in qualche modo, ha preparato la strada a questa esperienza regionale che ha portato anche alla candidatura di Roberto Fico. Ora è importante vincere questa sfida e così, anche dalla Campania, riaccendere la speranza che un`alternativa seria a questa destra è possibile e, soprattutto, è alla nostra portata».