“Deve essere chiaro che con l’emendamento truffa sulle ‘preferenze’ la maggioranza sta facendo una doppia operazione. Da un lato fa finta di mettere nelle mani dei cittadini la scelta degli eletti, quando non è così perché c’è il capolista bloccato e c’è il listino, dall’altro cancella la norma del Rosatellum che prevede che nessun sesso possa essere rappresentato più del 60% nelle liste. C’è anche un problema di trasparenza della scheda elettorale, perché l’elettrice e l’elettore non potranno capire chiaramente chi effettivamente voteranno, soprattutto rispetto ai nomi del cosiddetto ‘listino premio’. Ma invece i capilista saranno bloccati e potranno essere tutti uomini e le ‘preferenze’ saranno inutili perché ad essere eletti saranno in prevalenza i capilista (bloccati). Un gigantesco inganno di governo e maggioranza nei confronti delle cittadine e dei cittadini”. Lo ha detto la senatrice del Pd Valeria Valente, nel corso del suo intervento nella Commissione Affari costituzionali di cui è membro. “Deve essere anche chiaro – ha proseguito Valente – che la destra guidata da una donna, Giorgia Meloni, ci consegnerà con questa legge un Parlamento di quasi soli uomini. Una grandissima e terribile responsabilità”.


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