“Le previsioni Svimez smontano la propaganda del governo: nel 2026 il Mezzogiorno cresce dello 0,8% soltanto grazie ai fondi del PNRR. Non è merito della maggioranza, è merito di un piano europeo a cui Meloni si era opposta e che il suo governo si è limitato ad amministrare”, dichiara Valeria Valente, senatrice napoletana del Partito Democratico.
“La prova arriva nel 2027: finite quelle risorse, la crescita del Sud si dimezza allo 0,4% e torna sotto il Centro-Nord. Chi per anni al governo si è intestato la rinascita del mezzogiorno e la narrazione del “Sud che corre” ha il dovere di spiegare perché non ha previsto un solo euro strutturale per il dopo-Pnrr. Il Sud ha un enorme potenziale di crescita, ma ha fratture che questo governo non ha nemmeno provato a sanare. Nel Mezzogiorno lavora il 37% delle donne contro il 63% del Nord. L’occupazione cresce solo tra gli over 50 e la CGIL segnala che resta un lavoro povero e frammentato. Nel 2024 sono partiti dal Mezzogiorno 24 mila laureati verso l’estero o il resto d’Italia. Senza investimenti strutturali e interventi lungimiranti, e con la spada di Damocle dell’autonomia differenziata che pende sulle regioni meridionali, il Sud rischia di tornare indietro proprio ora che aveva cominciato a correre”, conclude Valente.