“I prossimi mesi saranno impegnativi, ma possono anche essere entusiasmanti. Difficili perché questa destra propagandistica e populista usa armi che fanno presa, ma possiamo giocarcela e vincere a partire dalla nostra capacità di connetterci al disagio e ai problemi concreti delle persone che oggettivamente stanno peggio di tre anni fa. La sintesi delle idee ci ha consentito in questi mesi, anche quando partivamo da posizioni differenti, di avanzare su molte questioni, spesso di definire ancora meglio la linea e costruire proposte ancora più credibili e forti, e di diventare così più incalzanti e sfidanti verso questa maggioranza e questo governo. Una pratica che ha contribuito spesso a rendere il Pd più attrattivo, più largo e più capace, anche per questo, di porsi come vero perno della coalizione e baricentro della futura alternativa al governo Meloni”. Lo ha detto la senatrice Valeria Valente, parlando alla direzione nazionale del Pd. “Due esempi per tutti – ha continuato Valeria Valente- Sulla sicurezza e sul consenso in materia di violenza sessuale siamo stati capaci di incalzare la destra e di smascherare le sue contraddizioni e incapacità. Sulla sicurezza la destra ha detto di no a una mozione comune per isolare violenti e sui diritti delle donne, con la retromarcia sulla legge che ridefiniva a partire dal consenso il reato di violenza sessuale, sta emergendo chiaramente quanto questo governo guidato dalla prima premier donna della storia del Paese rischi di far compiere un passo indietro alle donne proprio sui loro diritti e le loro libertà, a partire da quella sul proprio corpo”.
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