Altre 1900 donne hanno firmato su change.org l’appello “Perché da donne e femministe votiamo No alla riforma della Costituzione”, promosso dalla costituzionalista Carla Bassu, dall’avvocata civilista Concetta Gentili, dalla filosofa Fabrizia Giuliani, dall’avvocata penalista Teresa Manente, dall’ex magistrata Maria Monteleone, dalla psicologa Elvira Reale e cui avevano già aderito oltre 1700 tra giornaliste, scrittrici, registe, attrici, cantati, docenti universitarie, professioniste della sanità e della rete antiviolenza, magistrate, avvocate, militanti delle associazioni femministe, parlamentari del centrosinistra.
“Siamo arrivate a più di 3600 firme in pochi giorni– sottolinea la senatrice del Pd Valeria Valente, che ha aderito all’appello e ne promosso la presentazione in Senato – segno evidente dell’interesse delle donne e delle femministe per il No al referendum. Ora è il momento di credere nella possibilità di fermare una riforma costituzionale della giustizia che, spacciata per separazione delle carriere, punta a minare l’equilibrio tra i poteri e in definitiva a compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. E da donne e femministe siamo preoccupate perché una magistratura meno libera sarà anche meno in grado di garantire i diritti delle categorie più vulnerabili, a partire da quelli delle donne, non certo al centro dell’agenda politica. Andiamo avanti con fiducia”.


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