“Oltre 11mila iscritti in pochi giorni per scambiarsi foto di mogli, fidanzate e amiche, diffuse senza alcuna autorizzazione e accompagnate da commenti osceni. Non è una bravata, è violenza contro le donne, di massa, organizzata e strutturale. Poco più di un anno dopo il sequestro di Phica, lo stesso meccanismo è già tornato e ora è un gruppo in cui si può entrare con pochi click. Questa chat va bloccata subito, confido che magistratura e Polizia postale intervengano immediatamente per identificare e punire chi la amministra e la alimenta. Diffondere immagini intime senza consenso è reato e la tutela della privacy non può diventare un alibi” lo dichiara Valeria Valente, senatrice del Partito Democratico. “Tutto questo è figlio della stessa cultura del possesso che sta alla base della violenza offline e che tratta il corpo delle donne come una proprietà da scambiare e commentare. Va sradicata, sul corpo delle donne decidono le donne. Giù le mani, anche dietro a uno schermo” conclude Valente.


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