«La vicenda Delfin non è una questione privata di famiglia: riguarda uno dei principali snodi del capitalismo italiano. Delfin è una delle grandi holding del Paese, con partecipazioni rilevanti in EssilorLuxottica, Generali e Mediobanca. La proposta di acquisto da 30 miliardi avanzata dall’imprenditore ceco Michal Strnad, a cui ha fatto seguito l’offerta annunciata oggi da Leonardo Maria Del Vecchio ai soci, vanno seguite con grande attenzione, per le possibili conseguenze sugli equilibri proprietari e di governance.
Per questo è necessario che il governo vigili sul mantenimento sotto controllo italiano di una delle principali holding del Paese. Parliamo di un patrimonio che incorpora anche un forte valore tecnologico: EssiLux è un campione europeo dell’ottica e dell’occhialeria, con competenze avanzate in ricerca, dispositivi indossabili e tecnologie per la salute della vista. È una filiera industriale e di conoscenza con una buona parte della catena del valore italiana e che il nostro Paese ha tutto l’interesse a presidiare.
L’interesse pubblico deriva dalla valenza strategica di asset industriali e finanziari cruciali per il sistema economico: occupazione, innovazione, stabilità degli assetti del credito e delle assicurazioni, capacità del Paese di restare protagonista nelle grandi partite europee e globali.
In ogni caso, al di là della cronaca di questi giorni, è opportuno che si stabilizzi e rafforzi la governance in mani italiane di questo importante asset, a tutela dei lavoratori, dei mercati e della storia industriale costruita da Leonardo Del Vecchio. L’incertezza prolungata non giova a nessuno: né all’azienda, né ai suoi dipendenti, né al sistema Paese.
Il governo non resti spettatore: segua con attenzione l’evoluzione della vicenda e si faccia garante dell’interesse nazionale, nel rispetto delle regole di mercato e dell’autonomia dei soci.» Così Antonio Misiani, senatore e responsabile economico del PD.
[16:42, 02/11/2026] Sedazzari: Da dare 👆