“Oggi la ministra Roccella ribadisce il senso delle sue sconcertanti dichiarazioni sulle ‘gite ad Auschwitz’ che sarebbero state ‘valorizzate per ripetere che l’antisemitismo era una questione fascista e basta’. La titolare del dicastero per le Pari opportunità rincara la dose in un’intervista, chiarendo di ‘aver toccato un nervo scoperto a sinistra’ e che dopo il 7 ottobre non ci sarebbe stata ‘nessuna vera solidarietà’ per un ‘antisemitismo strisciante’. La verità purtroppo è ben altra, come ha chiarito la senatrice Liliana Segre. E cioè che la destra italiana non ha mai fatto davvero i conti con il passato del fascismo, come è invece avvenuto in Germania con il nazismo. Le parole di Roccella sono purtroppo inequivocabili in questo senso. Sì, ministra, il regime fascista collaborò con il nazismo tedesco alla shoah: ribadirlo durante le visite scolastiche ai campi di sterminio significa soltanto tramandare ai più giovani una verità storica. E’ la destra ad avere, invece, dopo 80 anni, ancora un nervo scoperto, oltre che la fiamma nel simbolo”. Lo dice la senatrice del pd Valeria Valente.


Ne Parlano