“Un uomo integrato nella comunità, un imprenditore con un’azienda di famiglia, uno definito da tutti ‘per bene’. Ciò che sconvolge del femminicidio di Anguillara é proprio ciò che dovrebbe far riflettere chi ancora mette in discussione l’esistenza di una cultura patriarcale nel nostro Paese e la necessità, per esempio, di una legge sul consenso che la limiti. Se le notizie saranno confermate, Carlo Agostino Carlomagno, probabilmente in vista dell’imminente separazione immaginiamo richiesta da lei, ha ucciso è fatto sparire il corpo della moglie Federica Torzullo e poi ha cercato di depistare gli inquirenti per 10 giorni denunciando lui stesso la ‘scomparsa’ della donna e fingendo con tutti, i parenti di lei, i suoi dipendenti, normalità. Una normalità sconvolgente perché, come non ci stanchiamo di ripetere, è proprio lì che si annida la cultura del possesso e della sopraffazione maschile. É questo ciò che va compreso e rivoluzionato, attraverso un cambiamento nell’educazione che tutte e tutti abbiamo ricevuto e riceviamo. A questo serve l’educazione, a cambiare modelli di relazione, stereotipi e pregiudizi contro le donne”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Bicamerale Femminicidio.
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