“Il ministro Nordio ha confermato oggi in Aula ciò che la comunità scientifica internazionale, il Parlamento europeo e la giurisprudenza di legittimità sostengono da tempo: la sindrome da alienazione parentale è una teoria antiscientifica, priva di qualsiasi fondamento. Bene. Ma limitarsi a riconoscere l’abuso non è sufficiente. Stella è stata prelevata con la forza pubblica dalla sua scuola, separata da sua madre che ha adesso addirittura il divieto di avvicinamento per un anno, nonostante la bambina avesse espresso la propria volontà, nonostante la madre sia seguita da un Centro antiviolenza, nonostante sul padre penda un processo per lesioni. Questo è il risultato concreto di una pseudoscienza che continua a produrre danni reali nella vita di bambine e bambini reali”. Così Valeria Valente, senatrice del Partito democratico, commentando la risposta del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, all’interrogazione del Pd a sua prima firma per chiarire la situazione di Stella, la bambina di Monteverde, a Roma.”Il ministro ci dice che non può intervenire nel merito delle decisioni della magistratura. Lo sappiamo. Ma può e deve fare altro: verificare l’applicazione della riforma Cartabia, che impone di limitare l’uso della forza pubblica con i minori a casi davvero eccezionali in cui sia in pericolo la loro vita; garantire che i servizi sociali ricevano una formazione adeguata; sostenere ogni iniziativa legislativa che impedisca alle relazioni peritali fondate sulla Pas di condizionare i procedimenti giudiziari. La Spagna lo ha già fatto, come ha ricordato il senatore Sensi, dobbiamo farlo anche noi. Come Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio abbiamo già acquisito gli atti. Continueremo a seguire questo caso e tutti i casi analoghi”, conclude Valente.


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