“Sul caso di Stella (nome di fantasia), la bambina di 6 anni del quartiere romano di Monteverde, affetta da una rara malattia genetica, che è stata prelevata da scuola e collocata presso il padre con provvedimento d’urgenza del tribunale per i minorenni della Capitale, stiamo presentando in queste ora un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al quale chiediamo un intervento urgente. Il prelievo con la forza pubblica di una bambina che viveva tranquillamente con la mamma appare un atto abnorme, e per questo stiamo predisponendo anche l’acquisizione degli atti da parte della Commissione femminicidio e domani mattina parteciperemo al presidio previsto in piazza del Campidoglio dalle 1030 alle 13, organizzato dalle associazioni femministe e dai centri e dalla rete antiviolenza, tra cui Differenza donna, come ‘mobilitazione urgente contro il prelievo forzoso avvenuto venerdì e per restituire la bambina a sua madre’”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Vale te .
“Il prelievo con la forza pubblica – prosegue Valente – di una bambina così piccola, a scuola e all’insaputa della mamma, può essere un trauma e secondo la riforma Cartabia andrebbe previsto solo nel caso di imminente pericolo per la vita del minore. Ma una mamma che con la figlia fa una vita normale e la manda a scuola può essere così pericolosa? Tra l’altro c’è un giudizio pendente presso il tribunale ordinario, che aveva già disposto il collocamento presso la madre. Ricordiamo che il padre é stato rinviato a giudizio per lesioni contro la mamma della bambina, che la bimba era arrivata a legarsi con lo scotch sotto al tavolo della cucina per evitare di farsi portare via e un intero condominio era venuto in suo aiuto. In difesa della mamma si erano anche schierati i centri antiviolenza, mentre ora il tribunale per i minorenni ha disposto per lei il divieto di avvicinamento. E’ una vicenda inquietante sulla quale va fatta luce al più presto. Facciamo davvero fatica a credere che qualcuno possa ritenere di perseguire in questo modo l’interesse prevalente di questa bambina”.


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