“La grande partecipazione a questa iniziativa, che abbiamo realizzato con ‘Noi rete donne’ e ‘In Memoria di Tina Anselmi’ per ricreare i 50 anni di Anselmi prima ministra donna, é la prova di cosa é stata Anselmi per le istituzioni, la democrazia e le donne di questo Paese. In tempi difficili Tina Anselmi é stata una grande, autorevole, forte donna politica che ha tenuto fede a se stessa in quanto donna nella sua pratica politica. Ebbe il coraggio dell’empatia e mantenne sempre la capacità di rimanere vicina ai problemi delle persone,
anche ricoprendo il ruolo di ministra in dicasteri ‘pesanti’. É stata un’antesignana di tante riforme che ancora sono attuali e fanno fatica ad essere completamente attuate, come la legge sulla parità salariale per le donne. Per come io intendo la pratica femminista, cioè essere riformiste e non omologarsi ai modelli maschili, Anselmi é stata una grande femminista. Questa sua coerenza e autorevolezza é l’eredità che ci lascia, accanto al rigore e alla capacità di dialogo senza piegarsi a compromessi che manifestò da presidente della Commissione P2. Ha iniziato il suo impegno facendo l’insegnante e ha finito nello stesso modo: il suo modo di stare nelle istituzioni con grande generosità può essere un faro per la nostra pratica politica quotidiana”. Lo ha detto la senatrice del Pd Valeria Valente, introducendo il convegno “Una donna che cambiò la Repubblica, Tina Anselmi ministra del lavoro 1976-2026”, in corso nella Sala AUC ari del Senato.