‘Con tutta evidenza la risposta data oggi dal Ministro Giuli alle opposizioni sul mancato finanziamento ministeriale al documentario su Giulio Regeni è frutto di ipocrisia e imbarazzo. Ipocrisia inaccettabile e imbarazzo fuori tempo massimo. Il Ministro era in evidente imbarazzo di fronte all’enormità dello sfregio nei confronti della vicenda di Giulio Regeni e quindi nei confronti di tutto il Paese; ma oltre a questo è stata soprattutto evidente l’ipocrisia nel continuare a proclamare ‘imparzialità, trasparenza e oggettività’ della Commissione ministeriale che è stata invece proprio smentita dalle clamorose dimissioni ieri di due autorevoli componenti: Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti. Il mancato contributo all’opera così importante su Regeni, così come in precedenza ad opere altrettanto meritevoli, mette in evidenza un inquietante sistema imposto dalla destra, fatto di pressioni indebite e di ingerenze, di ‘familismo’ e ‘amichettismo’, che in realtà colpiscono l’intero cinema italiano, la sua credibilità e autonomia che sono indispensabili e fondamentali per la nostra democrazia e per la nostra economia di cui l’industria cinematografica è tanta parte.’ Così in una nota il Senatore Francesco Verducci, della Commissione Cultura del Senato.
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