“Ieri la Presidente del Consiglio Meloni ha attaccato duramente l’Università di Bologna rea di aver declinato la proposta dell’esercito italiano di attivare un corso riservato al solo personale militare. L’attacco della Presidente Meloni, avallato dalla Ministra Bernini, costituisce un precedente gravissimo contro l’autonomia dei singoli Dipartimenti, che è prerogativa fondamentale che trae origine dalla Costituzione. Come ha spiegato benissimo il Rettore dell’Ateneo bolognese, in questa scelta non c’è nessuna volontà di delegittimare l’esercito (come detto da Meloni) ma l’esercizio della fondamentale autonomia nello scegliere quali corsi attivare. Tutti i cittadini italiani, compresi ovviamente coloro che fanno parte dell’esercito, possono iscriversi a qualunque corso universitario. L’attacco di Meloni è completamente fuorviante e pretestuoso. Però è molto grave, perché alimenta una falsa narrazione sulle università ed è funzionale a condizionarne l’autonomia, che è invece una prerogativa irrinunciabile, un presidio di ogni democrazia. Un attacco che si inserisce pienamente nelle scelte adottate da questo governo, che vanno dall’assenza strutturale di piani di reclutamento – un colpo mortale per la ricerca pubblica – alla volontà dichiarata di nominare membri scelti dal Governo all’interno dei Consigli di amministrazione delle università e di mettere sotto il controllo diretto dell’Esecutivo l’Agenzia di Valutazione e il Consiglio Universitario Nazionale”. Così in una nota il Senatore del Pd Francesco Verducci.


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