“Il Ddl Nordio colpisce l’equilibrio tra i poteri e toglie alla nostra democrazia anticorpi fondamentali. Questo è il punto. Nessuna società è mai al sicuro dal rischio di nuovi dispotismi e autoritarismi. Siamo di fronte a un passaggio politico che accentra i poteri e li distorce. La destra vuole dei giudici che non diano fastidio a chi governa, ma quello che viene chiamato ‘fastidio’ è in realtà il rispetto che si deve alle leggi e alla Costituzione. Autonomia e indipendenza della magistratura sono irrinunciabili, soprattutto nella fase attuale che vede sotto attacco il Parlamento. La destra dice: ‘chi vince comanda’. Ma è una retorica che avvelena il dibattito. In una democrazia non esiste il ‘comando’, esiste il governo e ha un limite che è quello della Costituzione. Noi denunciamo la gravità di questo provvedimento perché rischia di spostare il nostro Paese sul terreno di una democrazia autoritaria, che non è quello della nostra Costituzione”. Così il Senatore Francesco Verducci intervenendo in aula sulla riforma costituzionale per la separazione delle carriere dei magistrati.


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